dove andare in autunno

Dove andare in autunno? 5 mete per il weekend (lungo)

02 Oct, 2020

dove andare in autunno

L’autunno: un periodo perfetto per farsi prendere dalla tristezza stagionale o, più scientificamente, dalla SAD (seasonal affective disorder)... È un disturbo reale che colpisce 1 persona su 6 all’inizio della stagione autunnale per poi scomparire alle prime avvisaglie di primavera. Ognuno la cura un po’ come può, c’è chi è campione di pisolino, c’è chi mangia tanti dolci e chi prepara le valigie.

Perciò ecco a voi:

Dove andare in autunno? 5 mete per il weekend (lungo o corto dipende da voi)

5 mete spettacolari da vedere in autunno durante i weekend lunghi o anche soltanto per due giorni.

Vendemmia in Toscana

Partiamo da qui, perché siamo dei veri campanilisti. La Toscana è bellissima, e noi amiamo la nostra Arezzo, ma di destinazioni in regione certo non ne mancano. E se ti trovi qui in autunno devi sapere che Autunno = Vendemmia ( e anche Raccolta Olive) quindi perchè non fare un salto in Val d’Orcia? Una terra spettacolare di colori e contrasti. Se ti piace fare trekking è il posto perfetto per te: vigneti collinari e sentieri boschivi si apriranno ai tuoi piedi per un meraviglioso racconto fatto di natura, cibo, vino e felicità. In tempo di vendemmia alcune aziende danno la possibilità la partecipare alla raccolta dell’uva, adesso causa Covid questa possibilità è sfumata ma c’è sempre il 2021. Se poi sei un instagram addicted in Val D’Orcia le Instagram Opportunity non mancano:

  • Cipressi di San Quirico: avete presente la cartolina standard della toscana con cipressi circolari? Lo trovate dopo San Quirico d’Orcia in direzione Torrenieri.
  • Cappella della Madonna di Vitaleta: è una piccola chiesa su una collina isolata da tutto e da tutti, lungo la strada tra Pienza e San Quirico d’Orcia, al tramonto è veramente spettacolare.
  • Bagno Vignoni: duplice goduria, stazioni termali e un borgo caratteristico. Relax e passeggiate assicurati.
  • Pienza: Via del bacio, beh lo dice la parola. Se siete in coppia potete obbligare la vostra metà del cielo a farsi un selfie cuccioloso.

cipressi san quirico

credit: wikipedia

Sirmione

Un borgo incantevole nel cuore del lago di Garda: pieno di viuzze strette tra le mura di pietra della cittadella fortificata (che è possibile visitare anche all’interno!). Oltre alla cittadella c’è anche la possibilità di visitare le Grotte di Catullo, un complesso archeologico che testimonia il periodo romano nel territorio del lago di Garda. Ottobre è il mese perfetto per un viaggio relax a Sirmione. Lasciati affascinare dalle terme romane e approfittane per rimetterti in sesto dal winter blue: non dimenticare di unire l’ottima cucina lombarda ad un buon bicchiere di vino. Qui il tuo mood si esprime al 110%.

sirmione

credit: Comune di Sirmione

Spello

Umbria mia fatti capanna! Spello è una cittadina incantevole nel cuore del polmone verde d’Italia. Abbarbicato in uno sperone del monte Subasio è famoso per l’infiorata: ogni anno per il Corpus Domini le sue strade sono riempite di tappeti infiorati. A parte il turismo enogastronomico che sappiamo essere di prim’ordine in Umbria, puoi trovare anche pregevoli opere del Pinturicchio e del Perugino, una cinta muraria risalente all’epoca romana tra le più belle d’italia (era conosciuta un tempo come Splendidissima Colonia Julia - Cesare sapeva come fare naming) con tre porte monumentali dalle quali un tempo si accedeva alla città e la Villa dei Mosaici, una residenza di età imperiale nella quale sono conservati pavimenti a mosaico, affreschi e stucchi con decorazioni uniche. Se vi è possibile rimanere più di un paio di giorni potete allungare la vostra visita ad Assisi che non è molto lontana (e non ha bisogno di presentazioni). Oppure alle Fonti del Clitunno, in provincia di Perugia, tra Spoleto e Foligno. Queste fonti sono una vera meraviglia a cielo aperto che hanno ispirato svariati artisti e scrittori a partire da Virgilio fino a George Byron.

spello

credit: Comune di Spello

Gressoney-Saint-Jean

Un nome dal suono francofono per una delle cittadine più deliziose ai piedi del Monte Rosa. Bandiera Arancione già da qualche anno (la Bandiera Arancione è un riconoscimento di qualità turistico-ambientale conferito dal Touring Club Italiano ai piccoli comuni dell'entroterra italiano che si distinguono per un'offerta di eccellenza e un'accoglienza di qualità), si trova a 1385 mt di altitudine, da qui puoi ammirare il ghiacciaio del Lyskamm e l'imponente massiccio del Monte Rosa. La storia di Gressoney è strettamente legata alla comunità Walser, una popolazione di origine germanica giunta in questa zona più di otto secoli or sono, attraverso il Colle del Teodulo. Cosa vedere?

  • Il Castel Savoia: La Regina Margherita, amante della montagna la designò residenza estiva. Un castello delle favole insomma, con un bellissimo giardino botanico.
  • Il villaggio Walser di Alpenzu: la cui peculiarità sono gli stadel, edifici rurali che poggiano su colonne a forma di fungo (vedi che non è colpa nostra se ci spingono sempre a mangiare!)
  • E per rimanere in tema vi consigliamo di assaggiare la Toma di Gressoney, un formaggio di latte crudo stagionato almeno 90 giorni, e il Violino di capra che assomiglia vagamente ad un prosciutto, ma non lo è.

Gressoney-Saint-Jean castello savoia

Verona

Se non ami la natura e il trekking per te è come buttar giù un cucchiaio di polvere di cannella hai sempre la possibilità di godere delle città d’arte. L’Italia ne è piena ma in questo periodo una meraviglia è Verona, una città a misura di turista, piacevole e intensa. Ovviamente una tappa classica è la Casa di Giulietta, se andrai ti chiediamo di non imbrattare le mura di questo splendido cortile, fatti piuttosto una bella foto e cerca di capire come Romeo abbia potuto anche solo pensare di arrampicarsi su quel balcone. Celeberrima è anche l'Arena di Verona, il terzo anfiteatro romano per importanza dopo il Colosseo e la Struttura di Capua. È nel pieno centro di Verona ed è costruito con una pietra tipica della Valpolicella (non starò qui a dirti cosa piace, a noi, della Valpolicella. Hai capito, ve’?). Attualmente è il teatro lirico all’aperto più grande del mondo ed è visitabile anche all’interno. Ci sono poi i ponti che collegano le due parti della città tagliate dal fiume Adige. Il Ponte di Pietra è quello più antico mentre quello Scaligero è il più famoso, anche grazie alle sue strutture con torrette che sembrano una sorta di fortificazione. Ehm, le Sarde in Saor so’ bone come la mattina di Natale.

ponte pietra verona

credit: wikipedia